Pierpaolo Bonelli – Un progetto fresco e innovativo per la scena techno italiana

Pierpaolo Bonelli, dj e producer laziale, in passato si è fatto notare da colleghi della scena internazionale per le sue produzioni magnetiche e pungenti di genere Techno e Tech-House, che lo rendono uno tra i più promettenti producers e dj’s  italiani.  Il  28 Novembre ha presentato su tutti i digital stores il singolo “Never Just“, e noi di Music in Town Magazine lo abbiamo intervistato.

 

Pierpaolo, come e grazie a chi è nata la tua passione, qual è la tua formazione da dj?

Diciamo che la passione per la musica è una cosa che mi porto dentro fin da piccolo. Ascoltavo vecchi 45 giri e cassette di vari generi, rimanendo affascinato e confuso allo stesso tempo, per le strane sensazioni che riuscivano a far nascere dentro di me. Ma la passione per la musica elettronica, in particolar modo, nasce una decina di anni fa, grazie ad un mio caro amico che faceva il dj nei club della provincia di Viterbo. Fin da subito mi innamorai di quelle sonorità, delle sue scelte musicali e soprattutto della sua cultura. Così mi tuffai in quel mondo, iniziando a studiare, a scegliere e comprare dischi in vinile e cd. A poco a poco iniziai ad entrare in contatto con i club della zona ed è lì che, giovanissimo, iniziai a ‘mettere i dischi’ alle mie prime serate. Iniziai facendo aperture in stile house/deep-house, e con il tempo ad inserirmi sempre di più nell’ambiente ‘clubbing’ del centro italia. Negli anni il mio gusto musicale si è un po’ rivoluzionato, ma non radicalmente, virando su sonorità più tech-house e techno.

 

Quale è stato il tuo esordio sul palco?

Ricordo perfettamente quel giorno, avevo circa tredici anni, e diciamo che ‘ero alto quasi come la consolle’. L’organizzatore della serata, per far si che io potessi suonare, mi diede addirittura una specie di panchetto sul quale salire per arrivare a vedere la pista. Ovviamente ero il più piccolo, ma la risposta del pubblico fu positiva, apprezzarono e ballarono la mia musica. Tutto sommato, vista l’età e l’inesperienza, non me la cavai così male, e da quel giorno iniziai a lavorare come dj all’interno di questo piccolo club. Ricordo ancora l’ansia, la paura ed il timore nel fare passaggi tra un disco e l’altro, ad oggi quelle sensazioni si sono trasformate in concentrazione e massima cura del set.

 

Quali difficoltà hai incontrato nel corso della tua crescita artistica, e quali sono stati gli incontri più importanti?

Purtroppo le difficoltà si incontrano ogni giorno, in qualsiasi passione o lavoro. All’inizio era dura provare a farsi rispettare dai colleghi più grandi, che suonavano sempre dopo di me e che avevano sempre qualcosa per cui lamentarsi, tante volte solo per il gusto di farlo. La difficoltà più grande invece è stata quella di imparare a sopportare le ‘chiacchiere altrui’, che hanno sempre l’obiettivo d
i ‘smontarti’, soprattutto se cominci da molto piccolo come me. Crescendo, ho imparato a far in modo che questi pettegolezzi diventassero il mio punto di forza, dandomi la grinta per spacca
re e andare avanti. Ogni volta che subisco un giudizio o una critica, mi sforzo di migliorare più che posso. Sicuramente gli aspetti positivi negli anni hanno superato quelli negativi, sono molte le soddisfazioni che mi sono preso. Come ad esempio riuscire a portare la mia musica fuori regione, ricevere spesso complimenti sia per il livello dei dj-set, sia per le produzioni, vedere alcuni grandi nomi della scena elettronica che hanno iniziato a seguirmi. Ma la cosa più importante è l’aver  trovato una squadra compatta e produttiva, come Hoola Hop Agency, che mi segue artisticamente e che crede davvero in obiettivi meritevoli e duraturi.

 

In che fase ti trovi artisticamente, e cosa invece vorresti fare di diverso o di nuovo?

In questo periodo mi sento artisticamente soddisfatto. Sto lavorando a delle produzioni musicali che iniziano a portarmi ottimi risultati. Senza dubbio fino a qui ci sono arrivato grazie ad un aspetto fondamentale della mia personalità, che è la perseveranza. Non mollo la presa finché non ottengo ciò per cui combatto. Ultimamente mi sento molto propenso per una techno diversa da quella di moda oggi, e punto su incisioni più elettroniche. Capirete di cosa parlo con il mio prossimo singolo. Ovviamente spero di poter portare la mia musica in giro per il mondo, e far conoscere a tutti ciò che amo e che coltivo da anni. Ed io e il mio team stiamo lavorando duramente, con diversi progetti in ballo.

 

Quali sono per te gli artisti di riferimento in assoluto, e quali musicisti o album consiglieresti invece di ascoltare tra quelli attuali?

Personalmente sono cresciuto con la musica house, quindi non potrei non citare dei pionieri come Frankie Knuckles, Laurent Garnier, David Mancuso e Kerri Chandler. Mi ispiro tutt’ora a questi artisti, ma ovviamente traggo ispirazione anche da alcuni dei nomi della scena odierna, quali: Marco Faraone, Luca Angelli, Joseph Capriati, Dennis Cruz, Oscar L, Paul Kalkbrenner e molti altri. Ovviamente mi prendo la briga di consiglio a tutti di ascoltare alcuni di questi artisti sopra citati, che si muovono tra elettronica, house, deep, tech e techno.

 

In quale occasione della tua carriera hai vissuto il tuo momento più emozionante, e dove ti auguri di esibirti in futuro?

L’occasione più bella in cui ho avuto la possibilità di esibirmi è stata quella dell’Holi Beach Party, organizzato sul litorale laziale. Ricordo con grande piacere quella serata, poiché mi sono ritrovato di fronte a migliaia di persone ed è stata una grande spinta emotiva per confermare ancora una volta che vale la pena di mettere impegno nella musica che faccio. Ovviamente, come ogni artista, spero di potermi esibire un giorno sui migliori palchi nazionali ed internazionali e di poter condividere la consolle con i migliori dj del mondo.

 

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ami di più, e cosa cerchi nel rapporto col pubblico e con i fan?

Quello che amo di più di questo lavoro è riuscire a comunicare con il pubblico senza parlare. Sono sempre più convinto che la musica sia il nostro secondo mezzo di espressione. Amo molto trasmettere e ricevere sensazioni, credo sia molto importante questo rapporto con il ‘dancefloor’ quando si prende posizione dietro una consolle. Penso di essere in fondo una persona molto semplice. Mi emoziono quando le persone reagiscono positivamente, ringrazio tutti quelli che mi supportano e cerco sempre di dare il massimo per tutti, sia artisticamente, sia nella vita quotidiana. Il mio seguito è molto attivo e caloroso, e questa è una grande soddisfazione. Non sono avvolto in sovrastrutture fittizie o atteggiamenti da poser, e questo il pubblico lo comprende e lo apprezza.

 

Quali sono secondo te le differenze principali fra la realtà artistica italiana e quella estera?

Questa è davvero una bella domanda. Vorrei iniziare, sottolineando che noi italiani siamo molto sottovalutati a livello artistico in questi anni. La scena artistica italiana è composta da grandi personaggi, l’unica pecca è che non sappiamo valorizzarci adeguatamente,  o meglio, abbiamo un modo tutto strano e inusuale di proporre al pubblico la musica di “qualità”. Ovviamente la scena estera è molto estesa e ricca di grandi possibilità, ma la prima e più grande soddisfazione credo sia sentirsi accolti ed apprezzati in casa propria. Non si può di certo pensare ad un paragone tra le due situazioni, poiché mercato e culture sono molto diverse. Ma so per certo che gli italiani, in giro per il mondo, fanno sempre la loro degna figura e portano in alto il nostro nome.

 

Quali saranno le tue prossime esibizioni?

Le novità sono molte. Il progetto ‘Pierpaolo Bonelli’ è molto recente, quindi c’è molto da lavorare. Sicuramente molto presto potrete ascoltare nuove uscite, tra cui una in arrivo prossimamente. In questo momento sto lavorando molto con Hoola Hop Agency per arrivare a far conoscere la mia musica. Nel 2017 è prevista l’uscita di un EP che celebrerà un po’ tutti i risultati e le soddisfazioni che mi sto togliendo in questo periodo, ma vi svelerò la data di uscita quando sarò pronto. Adesso voglio godermi l’inizio di questo progetto, per il quale ci sono in ballo collaborazioni ed eventi interessanti. Negli ultimi mesi sto avendo ottimi riscontri, soprattutto da colleghi della scena che mi hanno fatto sentire il loro supporto, continuerò a coltivare la mia audience e sicuramente dai prossimi mesi potrete trovarmi live in diverse città italiane, e da gennaio pubblicherò il calendario ufficiale.